Francesco Totti, l’indiscrezione terremota la Roma: si ritira alla fine di questa stagione

12059-3Quella che doveva essere la stagione della riscossa, del successo, insomma dello scudetto, per la Roma si è trasformata in un mezzo incubo. O meglio, ad oggi, in un incubo completo: sorpassata dalla Lazio, ora anche il terzo posto è a rischio, col Napoli a sole due lunghezze. La mancata qualificazione in Champions, oggi più che un’ipotesi, potrebbe innescare un vero terremoto. Il finale di stagione, insomma, sarà decisivo. Per tutti. A partire dal ds Walter Sabatini e da mister Rudi Garcia. Il primo, da par suo, si è preso le responsabilità del flop del mercato di gennaio. Il secondo tace, ma da eroe si è trasformato in bersaglio. Dunque, ci sono tre scenari possibili. Il primo è quello che vede la Roma al secondo posto, un risultato che ricompatterebbe l’ambiente e che, nei fatti, salverebbe tutti quanti. Ma questo primo scenario, come detto, oggi pare utopico, o quasi, considerando i risultati della (ben poco) “Magica”. Il secondo scenario è quello che vede i giallorossi al terzo posto, il che offrirebbeuna “pax” almeno fino a preliminari di Champions: se la qualificazione non venisse centrata, però, scatterebbe la (pericolosa) rivoluzione di mezza estate. Il terzo ed ultimo scenario è quello che vede la Roma al quarto posto: ed in questo caso, c’è da scommetterci, il presidente Pallotta cambierebbe i vertici della nomenklatura romanista, Sabatini e Garcia in primis.

“Deciderà lui”. Ma… – Sullo sfondo, però, c’è la figura di Francesco Totti, l’eterno capitano. Una sua parola, è arcinoto, a Roma può pesare anche più di quella del presidente. Insomma, le volontà del Pupone potrebbero cambiare ogni tipo di schema e segnare il destino di mister, ds e di alcuni compagni di squadra. Il punto, però, è che le decisioni che Totti potrebbe prendere, almeno secondo quanto lascia intendere il Corriere della Sera, potrebbero riguardare lui stesso: si parla di un – clamoroso – addio, una voce che si è più volte rincorsa nei suoi anni di militanza alla Roma e che, ciclicamente, nei momenti di difficoltà torna in auge. Ad oggi, i rapporti con Garcia non sono ai massimi livelli: il capitano ha gradito il giusto la sostituzione contro l’Inter dopo 51 minuti di gioco. Altro particolare da non sottovalutare è il suo contratto, in scadenza a giugno 2016. Nell’ambiente giallorosso, come un mantra, si ripete che del suo destino “deciderà lui”. E se del suo destino deciderà lui, ora come ora, non è affatto impensabile immaginare che Totti appenda gli scarpini al chiodo al termine di quest’anno, evitandosi così la stagione 2016, che potrebbe essere un anno di transizione. Il Pupone, però, tiene molto al record di gol in Serie A, un traguardo difficile da raggiungere, anche se non ha mai smesso di covare il sogno: mancano 33 reti per acciuffare Piola. Una motivazione che potrebbe spingerlo a continuare (a patto, però, che Garcia gli dia lo spazio necessario, o magari a patto che Garcia non ci sia più). Le possibilità che Totti invece chiuda la carriera con un’altra magliaappaiono più che residuali.

FONTE: http://www.liberoquotidiano.it/news/sport/11783162/Francesco-Totti–l-indiscrezione-terremota.html

Il 25 aprile fatto di:”Corruzione, disoccupazione, immigrazione: ecco la vostra liberazione”

CattuI militanti di Forza Nuova hanno affisso in varie zone di Roma alcuni striscioni polemici contro i festeggiamenti del 25 aprile.
“Corruzione, disoccupazione ed immigrazione: ecco la vostra liberazione”, lo slogan utilizzato per mettere a nudo l’incoerenza di chi vuole festeggiare un’Italia che nella presunta libertà ha trovato solo ferite e sottomissione ai voleri stranieri e delle lobby finanziarie e capitaliste internazionali.

“Non capiamo cosa ci sia da festeggiare in Italia oggi”, queste le parole di Alessio Costantini, responsabile romano di FN. “Non abbiamo intenzione di metterci a fare gli storici e non entreremo nel merito della dialettica vincitori e vinti. Quello che ci sembra chiaro è che da quando i carri armati americani invasero la nostra penisola, con il favore della mafia e delle varie lobby di stampo massonico ed eversivo e delle presunte truppe partigiane, in realtà braccio armato degli interessi di Stalin, il nostro Paese libero abbia ottenuto solo corruzione, perdita di diritti sociali, privatizzazioni e svendita di beni pubblici, oltre che infiltrazioni a tutti i livelli della criminalità organizzata e, da ultimo, la distruzione sistematica dell’identità nazionale, attraverso il business dell’immigrazione selvaggia e il sogno della società multiculturale”.
“Perciò FN – ha concluso Costantini – non si unisce e non si unirà mai a chi festeggia per la distruzione e la trasformazione della nostra patria in una colonia Usa”.

FONTE: http://www.radiofn.eu/?p=1914#sthash.JjTG1VDI.gbpl&st_refDomain=www.facebook.com&st_refQuery=/