Sexy video di Belen, invade il web

Sexy video di Belen per il servizio fotografico commissionato da Sportweek

Il Sexy video di Belen del servizio fotografico per Sportweek. La showgirl argentina posta su Facebook un breve filmato girato in acque caraibiche, e in men che non si dica diventa virale.

La sexy showgirl ci incanta ancora una volta, la sua bellezza ci impone di seguirla parlarne e condividerne i video. Gli uomini la desiderano le donne invece desiderano essere come lei, mamma e in perfette condizioni fisiche, nonostante una sua dichiarazione in cui ammetteva di essere fuori forma essendosi lasciata andare alle prelibatezze degli States… Ma si sa a noi qualche chilo in più fa sempre gola. Lei commenta così:

Anche le bellissime come Belen Rodriguez possono ingrassare. Ha spiegato di aver preso due chili durante il suo ultimo viaggio in America, dove si è recata per scattare la nuova campagna del marchio Guess. “Ho mangiato di tutto, devo dire che negli States ho preso due chili, fra hamburger e altre schifezze” ha confessato Belen al settimanale Chi ma la Rodriguez non è minimamente preoccupata della sua linea perché, come ha spiegato: “Tanto sono magra e al ritorno in Italia quei due chili li perderò per lo stress”.

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Londra – Il primo sindaco musulmano

Trionfo per Sadiq Khan: Londra elegge il primo sindaco musulmano

LONDRA – «Questa è una storia di Londra: fatta di lavoro duro, una mano che ti aiuta, la consapevolezza che puoi arrivare dove vuoi». Sadiq Khan, 45 anni, due figli, avvocato, è il primo sindaco musulmano di una grande metropoli occidentale.

Ha schiantato Zac Goldsmith, candidato conservatore, e con il 44% dei voti (quando il “primo spoglio” si è ormai concluso) succede al biondo eccentrico esponente Tory, Boris Johnson. Una vittoria annunciata da sondaggi compatti nel disegnare il profilo del figlio di un autista di bus di origine pachistana come quello dell’uomo prescelto da una popolazione eterogenea, incline, però, al voto trasversale. Per vincere, Sadiq Khan ha dovuto pescare anche nella riserva delle classi medie e medio alte, naturalmente vicine ai Tory e quindi al volto, rassicurante, di Zac Goldsmith, sposato Rothschild, quintessenza di una Old Britannia che galleggia ancora sulle acque del Tamigi.

 

È la Londra capitale universale, che schiaccia la Londra squisitamente e solamente inglese? Anche. La vittoria di Sadiq Khan ha molte letture – non ultima il sì a Brexit sventolato da Zac Goldsmith – ma la più evidente è che questa città non ha avuto paura di sé stessa, non ha ceduto alla reazione, bocciando, in nome del conflitto fra fedi e fra razze che il terrorismo di matrice islamica tenta di esportare in Europa, un candidato musulmano. E non solo per la religione. Sadiq Khan è partner in uno dei maggiori studi legali specializzato in diritti umani nel Regno Unito. Ha difeso personaggi in odore di preoccupante radicalismo, s’è battuto per loro davanti ai tribunali di mezza Europa compresa la Corte di Giustizia. Impegno che non gli ha evitato minacce di morte quando fu fra i firmatari della legge su matrimoni fra persone dello stesso sesso.

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Morto per salvare vite. Il ricordo dell’ultimo pediatra di Aleppo: Muhammad Waseem Maaz

Muhammad Waseem Maaz era l’ ultimo pediatra di Aleppo, morto per salvare vite umane. Aleppo in fiamme assieme al suo popolo nell’indifferenza del mondo! #Aleppostabruciando

l ricordo struggente dell’ ” ultimo pediatra di Aleppo “, del futuro sposo che pensava prima a salvare le vite dei bambini e poi la sua. A scriverlo è il dottore Hatem, direttore dell’ospedale dei bambini di Aleppo in Siria. Poco dopo la sua morte sul portale The Syria Campaign il professore ha voluto ricordare Muhammad Waseem Maaz, 36 anni, descritto come l’ultimo medico che operava nella parte orientale di Aleppo, ucciso in un raid aereo compiuto da velivoli del regime contro un ospedale gestito dal Cicr e da Medici senza frontiere. La sua lettera è stata condivisa più di 30mila volte: “Era la persona più amata di tutto l’ospedale”.

“Cari amici, sono il dottor Hatem, direttore dell’ospedale pediatrico di Aleppo. Ieri sera, 27 persone fra medici, personale e  pazienti sono stati uccisi in un attacco aereo su al-Quds, nelle vicinanze dell’ospedale. Il mio amico Muhammad Waseem Maaz, il pediatra più qualificato della città, è stato ucciso nell’attacco.
Lavorava nel nostro ospedale per bambini durante il giorno e poi andava a ad al-Quds  ad assistere a situazioni di emergenza durante la notte.
Il dottor Maaz e io passavamo sei ore insieme ogni giorno. Era cordiale, gentile e scherzava sempre con tutto lo staff. Era il dottore più amato del nostro ospedale.
Io sono in Turchia adesso e lui doveva venire qui a visitare la sua famiglia dopo il mio ritorno ad Aleppo. Non vedeva i suoi da 4 mesi.
Ma il dottor Maaz è rimasto ad  Aleppo, la città più pericolosa del mondo, a causa della sua devozione per i suoi pazienti. Gli ospedali sono spesso presi di mira e colpiti sia dal governo che dalle forze aeree russe.

Giorni prima della morte del dottor Maaz un attacco aereo ha colpito a soli 200 metri dal nostro ospedale. Quando i bombardamenti si intensificano il personale medico corre giù al piano terra dell’ospedale portando le incubatrici dei neonati per proteggerli.

Come tanti altri, il dottor Maaz è stato ucciso perché cercava di salvare vite umane. Oggi noi vogliamo ricordare la sua umanità e il suo coraggio. Per favore, condividete la sua storia affinché gli altri possano sapere cosa devono affrontare i medici ad Aleppo e in tutta la Siria. Oggi la situazione è critica , Aleppo potrebbe potrebbe finire sotto assedio. Abbiamo bisogno dell’attenzione di tutto il mondo”.

Squadre del piacere di Kim Jong-un

Kim Jong-un avrà le “squadre del piacere”:
ragazzine vergini scelte sui banchi di scuola

NEW YORK – Snelle ed eleganti, con la pelle perfetta, un’ottima salute, e, naturalmente, vergini sono le “ squadre del piacere ”. Ragazzine scelte sui banchi di scuola, da una commissione di “esperti”, strappate alle famiglie, e restituite solo dieci anni dopo, con l’obbligo di tenere la bocca chiusa. Queste sono le “ squadre del piacere ” che il dittatore della Corea del nord aveva rimandato a casa dopo la morte del padre, ma che ha appena deciso di riconvocare a palazzo.

Pare che il 33enne Kim Jong-un abbia particolarmente apprezzato i massaggi e le cure che le infermiere gli avevano dato dopo una grave crisi di gotta, al punto di volersi circondare di ragazzine perennemente: “ squadre del piacere ”, come usava fare anche il padre, Kim Jong-il.

I compiti di queste “ squadre del piacere ” tuttavia vanno ben oltre i massaggi e le cure offerte dalle infermiere in clinica, e includono spogliarelli e prestazioni sessuali. Queste attività non avvengono al palazzo, ma in alcune ville private appartenenti ai vip del regime. Dopotutto, il dittatore è sposato e ha anche un bambino, e sollazzarsi con ragazzine obbligate a una vita di schiavitù sessuale deve apparire disdicevole anche nella società ipermaschilista e totalitaria della Corea del nord.

Da quando è asceso al trono di dittatore, dopo la morte del padre nel dicembre del 2011, Kim è stato anche più assolutista e repressivo del padre e del nonno.

E chi si lamenta rischia la vita. Anche per questo le famiglie delle “ squadre del piacere ” subiscono in silenzio. Alcuni anni fa una giovane che aveva fatto parte delle “ squadre del piacere ” alla corte del vecchio tiranno, il padre di Kim, è riuscita a fuggire e ha raccontato che allora appena compivano 25 anni venivano “messe in pensione”. Alcune venivano  rimandate a casa con un gruzzolo di 4 mila dollari – pari a circa due anni di reddito di una famiglia media – altre venivano date in moglie a vecchi generali e spedite a vivere in luoghi reconditi.

Le squadre del piacere

squadre del piacere_kim jong un

Vengono reclutate e devono firmare un accordo in cui si impegnano a non rivelare nulla di quel che succederà loro. E devono essere soggette a una rigorosa visita medica, incluso una ginecologica. Dovrebbero avere anche una voce dolce e delicata e saper cantare. Lo spietato dittatore ha infatti un debole per la musica leggera, soprattutto se interpretata da giovani donne.

Birmania, il silenzioso genocidio dei musulmani

Birmania, il silenzioso genocidio dei musulmani segregati nei campi profughi

Il conflitto etnico e religioso cresce. A Sittwe, capitale dello Stato di Rakhine, è in atto la ghettizzazione della minoranza rohingya -150 mila persone – da parte della maggioranza buddista rakhine che rischia di trasformarsi in tragedia umanitaria

ROMA – Sittwe, la capitale dello Stato di Rakhine del Myanmar, ex Birmania, è divisa in due. Da un lato la popolazione della maggioranza etnica rakhine gode di piena libertà: può viaggiare dove vuole, sposarsi, lavorare e andare in qualsiasi cerimonia religiosa. Dall’altro lato però, quasi 150 mila musulmani dell’etnia rohingya non sono riconosciuti tra le 134 etnie che ufficialmente compongono il paese, vivono stipati in una dozzina di campi e sono privati dei loro diritti fondamentali: non possono lasciare il paese, è necessario un permesso speciale per sposarsi, le nascite sono controllate, e non hanno nessuna fonte di reddito.

Le foto e i video sono disponibili nel link sottostante, cliccandoci e guardandolo dichiari di essere maggiorenne, i contenuti delle foto e dei video potrebbero urtare la tua sensibilità in quanto contengono immagini crude e violente. Guarda la galleria

Questa differenza è dovuta all’”Apartheid” che ha imposto il governo birmano dopo l’esplosione di violenza del 28 maggio 2012, racconta il quotidiano El Pais. Quel giorno, secondo la versione ufficiale che è stata smentita da diversi testimoni, tre uomini rohingya hanno violentato e ucciso una giovane buddista, lasciando il suo corpo in strada. Il buddismo è la  religione che professa l’89% dei 55 milioni di birmani. Per vendetta dieci musulmani sono stati picchiati a morte. Migliaia di case sono state ridotte in cenere, e oltre 200 persone sono state uccise in scontri che hanno scatenato il conflitto, che contrappone buddisti e musulmani a prescindere dal gruppo etnico di appartenenza.

Ashin Wirathu, monaco buddista, leader spirituale del movimento anti-islamico in Birmania ha detto che è deciso a fare una pulizia etnica, e il presidente della Birmania Thein Sein, ha detto di essere d’accordo. Questo scontro sta minacciando di destabilizzare il paese in un momento estremamente delicato, la Birmania infatti si prepara alle prime elezioni democratiche dal 1990. Il  conflitto risale al periodo coloniale britannico, quando i rohingya sono arrivati in Birmania, impiegati dalle forze delle Indie orientali. Oggi questo gruppo ammonta a 700 mila persone su 3,8 milioni di abitanti dello Stato: sono considerati fondamentalisti violenti e si vorrebbe restituirli al Bangladesh.

Aungmingalar, un quartiere centrale di Sittwe, è diventato un ghetto per i rohingya: ci vivono circa 4 mila persone, la situazione è ancora più disperata, l’unico modo per uscire dal quartiere è corrompendo i militare, che però chiedono cifre esorbitanti. La situazione è disperata, ci sono piccole cliniche a cui gli sfollati si rivolgono, ma non ci sono i farmaci, le donne che partoriscono non hanno assistenza medica e i neonati non hanno vestiti. Nessuno cura gli anziani, bacini con urina e vomito sono sparsi sul terreno, molti sacchi di siero sono appesi in ganci arrugginiti. Le infrastrutture sono come quelle di un campo di concentramento, e i medici, tutti di etnia rivale (rakhine), non sembrano molto interessati a fare il loro lavoro e questo sta provocando un genocidio silenzioso. In questo scenario, non è sorprendente che la tratta di esseri umani sia diventata l’unica attività nei campi di sfollati. La situazione in Birmania è davvero preoccupante, per questo le ong avvertono che l’arrivo della stagione delle piogge può causare epidemie per le quali le autorità non sono preparate, e pensano che se la comunità internazionale non viene coinvolta, la tragedia umanitaria continuerà.

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Pedofilo prende utero in affitto per procurarsi carne fresca

Questa è una storia di un pedofilo australiano che ha preso un utero in affitto per procurarsi carne fresca

Un uomo di 49 anni, di Victoria, è stato condannato per aver abusato non solo di due nipoti, ma anche di due gemelline che si era procurato grazie all’utero in affitto di una donna in Ucraina, in poche parole al giorno d’oggi un Pedofilo prende utero in affitto tranquillamente senza controlli o accertamenti.

La polizia aveva cominciato ad indagare per via di certe immagini che circolavano su internet. Quando alla fine hanno fatto irruzione in casa del pedofilo, e hanno sequestrato il suo personal computer, lo  hanno trovato in possesso di ben 13.000, tra  immagini e video, pedo-pornografiche.

Tra queste almeno 300 erano immagini che ritraevano le sue figliole, le due gemelline di  neanche un anno.

Pare che l’uomo fosse sposato da un quarto di secolo. Non aveva mai manifestato il desiderio di avere figli. Anzi, la moglie, ignara – a quanto pare – della perversione abietta del consorte, ha dichiarato che nei primi anni Novanta era stata da lui indotta ad abortire.

Dal 2009, poi, secondo gli investigatori, l’uomo ha cominciato ad abusare dei bambini. Dapprima ha molestato i suoi nipoti. Da ultimo ha insistito con la moglie per avere figli e, visto che i bambini non arrivavano, sono ricorsi a un utero in affitto in Ucraina, hanno acquistato degli ovuli in una banca del seme asiatica e così hanno ottenuto due bambine,.

Parliamo di un Pedofilo prende utero in affitto

Pedofilo prende utero in affitto

Purtroppo, a quanto risulta dalla condanna, pare che gli abusi sulle bambine siano cominciati quando le piccole avevano solo 27 giorni e siano continuati per sette mesi.

Sappiamo che certi fatti di cronaca avvengono anche in famiglie apparentemente normali. Di padri che abusano sessualmente dei figli ne vanno sempre troppi, sui giornali. Giustamente fanno scandalo e fanno orrore.

Va anche rilevato, però, per amor del vero e delle statistiche ufficiali, che gli abusi familiari sono soprattutto in famiglie ‘allargate’, laddove ci sono patrigni o nuovi conviventi del genitore naturale; un po’ di meno sono gli abusi laddove i genitori siano conviventi non sposati. Ancor meno sono gli abusi che sono stati accertati in famiglie dove i genitori sono sposati civilmente, e meno di tutti ne risultano nelle famiglie sposate con rito religioso. Questi dati sono stati rilevati da uno studio di portata internazionale condotto su una mole impressionante di dati

L’episodio di cronaca cui si è fatto riferimento in questo articolo, va annoverato in una nuova fattispecie, per la quale non c’è ancora una statistica documentata. Ma certamente il fatto che i bambini possano essere comprati (anche dai single) con la pratica dell’utero in affitto, apre nuove prospettive di affari anche ai mercanti di esseri umani al servizio dei pedofili.

Per questo, la vicenda avvenuta in Victoria, ha rilanciato il dibattito sulla questione e l’istanza di un divieto internazionale generalmente riconosciuto della ignobile pratica dell’utero in affitto.

Redazione   

Fonte: BioEdge per Pedofilo prende utero in affitto

Rivoluzione greca, ma i Tg hanno ordini di censurare

In Grecia è rivoluzione, ma i Tg hanno ordini di censurare la rivoluzione greca perché hanno paura di un contagio e che scoppi una rivolta in tutta Europa.

Sono ore drammatiche in Grecia, dove il popolo si e’ accampato sotto al parlamento per mandare avanti lsa Rivoluzione greca e protestare contro le misure di austerità dettate ancora una volta dalla Troika. Bisogna condividere! I mi piace non servono! I media vi stanno nascondendo ciò che sta accadendo in Grecia perché hanno paura di un contagio e che scoppi una rivoluzione in tutta Europa.

I rappresentanti del mondo dell’agricoltura hanno invaso le strade della capitale con mezzi pesanti agricoli paralizzando di fatto tutto. I media italiani tacciono impegnati a distrarre l’opinione pubblica con programmi televisivi spazzatura.

I manifestanti hanno tentato di entrare all’interno del palazzo ma la polizia li ha respinti usando gas lacrimogeni. Ad Atene si è realizzata una nuova giornata di proteste, scioperi e tensioni. Almeno un migliaio di coltivatori si sono ritrovati nella capitale ellenica in segno di protesta contro l’aumento delle tasse previsto dal Governo e contro la riforma delle pensioni, la cui misura più contestata è il taglio (dal 15 al 30%) per gli assegni dei pensionati che lasceranno il lavoro a partire dal 2016.

Sarebbe questo l’ennesimo provvedimento emanato ai danni dei pensionati greci negli ultimi sei anni. I sindacati di categoria denunciano che le misure richieste da Ue e Fmi porterebbero a un taglio del‘85% del reddito annuo di diversi attori sociali: in primis gli agricoltori.

Guarda i video:

Vedi la fonte per la Rivoluzione greca

UK: uccide il pedofilo che abusò di lei. Il giudice: «Niente carcere, e pago io le spese»

UK: uccide il pedofilo che abusò di lei. Il giudice: «Niente carcere, e pago io le spese»

Una notizia che ha dell’incredibile arriva dall’Inghilterra, dove un giudice ha assolto una giovane 15enne accusata di omicidio per avere ucciso a coltellate un pedofilo che l’aveva violentata quando la ragazza aveva solo otto anni.

L’aguzzino aveva scontato sei anni di reclusione per gli atti di pedofilia sulla piccola, dopodiché aveva ottenuto la libertà, e aveva avvisato della sua liberazione persino la vittima, in segno di scherno. La quindicenne quando ha saputo della sua liberazione, si è recata a casa dell’uomo, e lo ha colpito con diversi fendenti all’addome e uno fatale alla gola.

Il giudice che ha esaminato la vicenda ha ritenuto di non condannare al carcere la 15enne per l’omicidio del pedofilo, preferendo destinarla per un periodo di due anni ad un centro per minori. Secondo il giudice, l’omicidio sarebbe stato provocato dall’indulgenza con la quale la magistratura inglese aveva trattato il pedofilo, condannandolo a soli sei anni. Anche la vittima, a cui il pedofilo ha rovinato la vita, avrebbe agito perché riteneva troppo blanda la condanna ricevuta dall’uomo per averla abusata. Il giudice inoltre, si è offerto anche di pagare le spese processuali alla quindicenne. 

La sentenza ha creato grande sconcerto, attirando la stampa inglese e quella internazionale. L’opinione pubblica è divisa tra chi sostiene la decisione del giudice e chi la ritiene inopportuna, in quanto non condannare l’omicidio, incentiverebbe la giustizia sommaria. Per quanto possa essere deprecabile il reato di pedofilia, l’uomo era stato regolarmente processato e condannato, e aveva scontato la sua condanna.

E voi cosa ne pensate? Il giudice ha fatto bene ad agire così, o avrebbe dovuto condannare la ragazzina, pur tenendo conto delle circostanze?

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Svizzera alza difese: carrarmati al confine con l’Italia

ROMA (WSI) – Dopo l’Austria anche la Svizzera minaccia di mettere a repentaglio o nella migliore delle ipotesi congelare gli accordi di Schengen per la libera circolazione delle persone. Il Consiglio Federale, i Cantoni e i Comuni elvetici hanno infatti deciso di prendere contromisure al previsto arrivo di 300.0000 profughi in Italia per l’estate 2016.

Una di queste iniziative prevede il dispiego di carrarmati e soldati al confine. L’iniziativa anti migranti si iscrive nell’ambito di un piano di emergenza congiunto in tema di asilo dei profughi. Molto sensibile alla questione è in particolare il canton Ticino, che ha espresso una seria preoccupazione e proposto quindi un’intensificazione dei controlli alle frontiere con l’Italia.

Secondo il consigliere di Stato Norman Gobbi, si legge sulle agenzie stampa, “è altamente probabile che si verifichi una situazione straordinaria al sud della Svizzera interessando in particolar modo il canton Ticino“.

Dal momento che non è ancora possibile prevedere come si evolverà la situazione, riferiscono le autorità svizzere, il piano di emergenza prevede tre scenari ipotetici:

  1. 10.000 domande d’asilo in 30 giorni;
  2. 10.000 domande al mese per tre mesi;
  3. 30.000 attraversamenti irregolari delle frontiere nell’arco di pochi giorni.

L’obiettivo principale è quello di riuscire a registrare e controllare tutti i richiedenti prima della loro assegnazione ai Cantoni – anche nel caso di un repentino e forte aumento delle domande. La Svizzera insomma, deve essere anche in grado di fornire un alloggio e assistere tutti i richiedenti.

Due mila soldati e carrarmati pronti a intervenire

I parametri del progetto potenzialmente ‘esplosivo’, perché rischia di surriscaldare le tensioni quest’estate tra Berna e Roma, definiscono le competenze degli attori coinvolti. Tutti sono d’accordo nel mantenere in linea di massima l’attuale attribuzione delle competenze e l’ordinaria ripartizione dei compiti tra i vari partner dei tre livelli statali.

Nei giorni scorsi l’Austria ha deciso di intensificare i controlli al confine e rafforzare le recinzioni all’altezza del Brennero, minacciando anche una chiusura del passo. La notizia ha scaturito non poche polemiche, ma l’esecutivo sembra tirare dritto nel voler bloccare le frontiere per fermare l’afflusso di migranti provenienti dall’Italia e che il governo Renzi potrebbe perdere di vista.

La Svizzera è preoccupata proprio da quello che farà l’Austria. Se decidesse di chiudere il passo del Brennero sul suo territorio è altamente probabile che arrivino più migranti del previsto oltralpe. In quel caso la Svizzera potrebbe addirittura schierare i carrarmati al confine con l’Italia e migliaia di soldati elvetici sono pronti a intervenire in tempi rapidi in caso di bisogno.

La Svizzera diventerebbe così l’unico passaggio per il Nord Europa. Per scongiurare una crisi, “dobbiamo proteggerci”, ha detto Gobbi al quotidiano austriaco Kronen Zeitung. La regione confinante con l’Italia ha all’incirca due mila soldati del battaglione svizzero dotati di carrarmati e mezzi pesanti che sono stati messi in allerta. A questi è stato chiesto di rimandare le vacanze, in modo da essere sempre a disposizione.

Fonti principali: Wallstreetitalia ; RT ; Blick