Pornografia per ciechi

Pornografia per ciechi. Gratis e on line. Ascoltare per credere.

Vi siete mai chiesti come far gustare a un cieco un film porno? Semplice. Basta fare una piccola ricerca su Google. E’ gestito da una organizzazione no profit che offre accurate descrizioni audio di quanto accade sugli schermi. Il servizio di pornografia per ciechi è in inglese e completamente gratis. Ascoltare per credere!

La pornografia è uno dei grandi mali della nostra società, che va a minare la salute psico-fisica. Rovina tante persone, tante famiglie e tante relazioni. Eppure il fenomeno è sempre più diffuso.

Viene da chiedersi come mai avviene tutto questo. La risposta è facile: la pornografia è solamente una modalità con cui si tenta di rispondere a un malessere, uno strumento per mezzo del quale si cerca di riempire un vuoto. Antonio Morra, nel suo “PornoTossina“, affronta il fenomeno a 360 gradi.

Del fenomeno della pornografia abbiamo già parlato svariate volte (vedere ad esempio qui, qui, qui, qui e qui). Ma torniamo oggi ad affrontare l’argomento per dare evidenza – ovviamente nell’intento di condannarlo – del fatto che «il colosso del video-sharing porno, Pornhub, ha lanciato l’audio-descrizione di alcuni filmati a luci rosse, rendendo in qualche modo “accessibili” i contenuti hard anche a chi non può vederli», accompagnando all’audio degli stessi una descrizione vocale rispetto al fisico degli attori, ai loro vestiti, alle posizioni che assumono… Ci fermiamo qui per rispetto dei nostri Lettori.

L’iniziativa è stata portata avanti dalla divisione filantropica di Pornhub, Pornhub Cares, ed è stata accolta favorevolmente dall’American Council of the Blind, l’organismo nazionale per i ciechi.

Per ora la neonata sezione d Pornhub conta circa cinquanta filmati, scelti tra quelli più popolari nei siti porno. Un’operazione astuta, dettata da logiche commerciali di bassissimo profilo, e che vorrebbe andare ad acquisire la fetta di mercato comprendente i 285 milioni di persone che non riescono a vedere in tutto il mondo.

«Il nostro obiettivo è assecondare ogni desiderio degli utenti», ha dichiarato Corey Price, vicepresidente di Pornhub. «Selezioniamo i video che possono essere meglio di altri narrati e descritti nei dettagli. Cerchiamo di descrivere tutto ciò che può dare all’utente la migliore esperienza e che non può essere tratto dall’audio originale».

Questa novità segna un altro passo verso l’abbrutimento dell’uomo, che viene sempre più degradato al livello animale. Ma, si sa, il business è business

Fonte


Sesso in Virtual Reality a distanza – Video

Ultimamente si parla tanto del Virtual reality lanciato da Facebook, sta spopolando in tutto il mondo e in tutte le categorie. Non poteva certo mancare la categoria del sesso!

E chi è interventuto secondo voi? Chi se non i giapponesi! Infatti tramite qualche modifica qua e la per rendere l’atmosfera “Palpabile” guardate che cosa si sono inventati…
Virtual reality sex (1)
Da soli con gli amici ovunque voi vogliate, indossata la tua inizia il divertimento, con amici o con anime l’ “orgasmo” è assicurato!

La tuta utilizza la Rift Oculus ed un dispositivo di masturbazione chiamato Tenga in congiunzione per simulare l’atto della pratica sessuale fisica.
Virtual reality sex (3)
E meraviglia delle meraviglie, utilizza anche un abito sensore realizzato appositamente per simulare la sensazione di essere toccato.

Guardate il video e meravigliatevi…

Google Vs Facebook – Vogliono Internet in tutto il mondo attraverso droni e palloni aereostatici – Video

Progetto Loon, Google e Facebook portano Internet in volo in tutto il mondo grazie a dei palloni aerostaticie ai droni. Ma chi vincerà il braccio di ferro?

google-project-loon

Google X supera i propri limiti lanciando sul mercato il Progetto Loon. L’idea consiste nel fornire l’accesso a Internet a tutti i luoghi remoti sparsi nel mondo attraverso l’utilizzo di palloni aerostatici, che funzioneranno come antenne wireless. In questo video l’illustrazione del progetto avveniristico che cambierà il mondo.

E mentre Google si organizza con i palloni elettrostatici del progetto Loon, Facebook percorre strade alternative alla diffusione mondiale del segnale di Rete, attraverso droni e laser, attualmente allo studio del Connectivity Lab, un laboratorio appartenente all’associazione Internet.org, lanciata da Facebook lo scorso agosto con lo scopo di raccogliere le più importanti aziende tecnologiche nello sviluppo di metodi di connettività alternativi.
titan-aerospace-drone-3
La battaglia per la conquista di Internet fra Facebook e Google si sposta dagli utenti attivi agli utenti che potrebbero presto sbarcare sul Web.

Circa i due terzi della popolazione mondiale, infatti, sono privi di accesso alla Rete e chiunque arrivi per primo a offrire un collegamento a questi utenti potenziali, potrebbe anche riuscire a fidelizzarli facendo preferire il proprio social a quello del concorrente.

Questo è l’obiettivo dell’azienda di Zuckerberg e di Mountain View che, al di là delle mire filantropiche, si preoccupano molto più di raggiungere un bacino di utenza potenziale che potrebbe far pendere l’ago della bilancia a proprio favore, nella lotta per la conquista della Rete.

Il team di questo laboratorio, di cui fanno parte esponenti provenienti da organizzazioni del calibro di NASA e Boeing, hanno messo a punto dei droni capaci di volare a oltre 20 chilometri di altezza, sopra le rotte commerciali, per amplificare il segnale provenienti dai satelliti e rimbalzare così la connessione in tutte quelle aree sottosviluppate, sottopopolate e remote dove gli operatori tradizionali non riescono a giungere con le proprie infrastrutture, per un problema di budget e ritorno degli investimenti e dove il controllo socio-politico è talmente elevato da non permettere alla popolazione un libero accesso alle informazioni diffuse via Web.

Fonte